Corso Don Minzoni 74 – Sassoferrato (AN)
Il Monastero delle Benedettine del Sacro Cuore venne fondato nel 1268, per volontà della beata Santuccia Terebotti, che lo intitolò a San Bartolomeo; nei cinque secoli successivi fu utilizzato dalle Monache Benedettine che vi conducevano un'ascetica vita claustrale.
Nel 1866, con la soppressione degli Ordini e delle Corporazioni religiose, le monache furono spogliate dell’abito e costrette a ritornare presso le loro famiglie d’origine; solamente un piccolo nucleo di religiose con la madre badessa poté continuare a vivere nell’edificio ormai snaturato.
Nel 1903 le monache tornarono al Castello, attuale Monastero del Sacro Cuore, per volontà dell’allora vescovo Mons. Anselmini che, per riconoscenza della singolare protezione divina verso la nuova comunità, nel 1915 innalzò la chiesa dedicata al Sacro Cuore, consacrata dopo un lungo restauro nel 1966. Da allora la presenza della comunità benedettina femminile nel centro storico di Sassoferrato costituì un punto di riferimento per l'intero paese.
Il complesso monasteriale è stato individuato di interesse culturale storico‑artistico ed etno‑antropologico, ai sensi dell’art. 10, comma 1 del D.Lgs. n. 42/2004 e s.m.i. dal Ministero della Cultura.
Chiesa dedicata al Sacro Cuore di Gesù
Veduta aerea del Monastero
Fronte del Monastero
Chiostro e giardino interno
Il complesso del Monastero del Sacro Cuore è costituito da elementi differenti per epoca, destinazione e tipologia costruttiva: il monastero vero e proprio, la chiesa del Sacro Cuore, le residenze delle converse, lo spazio verde centrale in parte destinato ad orti, facente parte integrante del sistema.
L'antica parte originaria, sviluppatasi a partire dal Medioevo, fu probabilmente eretta sopra un nucleo roccioso ben visibile nelle lavanderie dei piani più bassi: cantine, cucine, ambienti un tempo dedicati a dispense e magazzini presentano murature spesse anche oltre il metro in pietrame, tipiche della tradizione costruttiva dell’epoca.
La parte sopraelevata fino a tre livelli visibile dal piano strada, di più recente fattura (anni Trenta del ’900), ospitava le camere delle monache, le sale del noviziato e del lavoro, con struttura in murature e solai in laterocemento e intonaco cementizio all’esterno. Una serie di arcate delimita l’ampia area dell’orto, riprendendo la tradizionale muratura in pietra rosa e bianca.
Fa parte del complesso anche un nucleo di abitazioni dove risiedevano le monache converse che, viste le condizioni economiche della famiglia d’origine, entravano in monastero senza dote ed erano addette alle attività domestiche e al lavoro nei campi.
Sala comune
Biblioteca del monastero
Interno della chiesa
Corridoio interno
Camera delle monache
Stanza interna
Refettorio
Cantina storica
Sala grande
La chiesa, dedicata al Sacro Cuore, edificata a partire dal 1915, è ad aula unica coperta con volte a botte e terminazione semicircolare; le pareti intonacate sono scandite da lesene con semicapitelli e arricchite da cornici.
Bene pertinenziale della chiesa è il Crocifisso ligneo del XVII secolo, cm 100 × 75, collocato su una croce di recente fattura.
Interno della chiesa del Sacro Cuore
Giardino interno con statua
Sala riunioni affacciata sul giardino
Indirizzo: Corso Don Minzoni 74 – 60041 Sassoferrato (AN)
Con l'autostrada A14 si esce al casello di Ancona‑Nord, si segue la statale n. 76 fino a San Vittore delle Chiuse e si prende la provinciale che porta a Sassoferrato.
Si scende alla stazione di Fabriano, si continua con il locale per Sassoferrato‑Arcevia e da qui in autobus.